fbpx

CEFALEA: sintomi, cause e terapie

CEFALEA: sintomi, cause e terapie

Come riconoscere e curare una patologia molto frequente e spesso invalidante.

La cefalea è una di quelle patologie che passano spesso sotto silenzio, considerate nell’opinione comune come un malessere passeggero o di poca rilevanza clinica. Chi ne soffre invece è ben consapevole del forte potere invalidante che porta con sé e di quanto sia importante mettere in atto una strategia terapeutica efficace e guidata da chi si occupa di questa patologia per professione. La cefalea si presenta come un dolore localizzato in una o più aree del capo ed è considerabile certamente come una condizione clinica d’urgenza, sia che la si consideri secondaria ad un’altra patologia che come malattia stessa, quindi primaria. E’ proprio delle cefalee primarie che parliamo in questo articolo. In letteratura sono classificati tre tipi di cefalea primaria: la cefalea tensiva, la cefalea a grappolo e l’emicrania.

 

Tipologie

La cefalea tensiva è certamente la forma più diffusa e colpisce mediamente più le donne. Ne sono causa la contrazione dei muscoli del collo e delle spalle e si manifesta con quel famoso “cerchio alla testa” che solitamente lamenta chi ne soffre. La tensione muscolare comporta la riduzione del flusso circolatorio ematico e la produzione di una maggiore quantità di acido lattico che ‘intossica’ le cellule alimentando la sintomatologia dolorosa al capo. Si stima che nel 90% dei casi, si tratti di uno stato riconducibile a situazioni di stress emotivo o a stati clinici come ansia e depressione. L’insorgere del dolore si localizza solitamente alla nuca o alla base del cranio, per poi diffondersi o concentrarsi in una porzione del capo.

 

La Cefalea a grappolo si evidenzia con crisi che durano da mezzora fino ad un’ora e che si susseguono l’una all’altra a intervalli di tempo anche piuttosto brevi, in determinati periodi del giorno e dell’anno. Gli attacchi durano da mezz’ora a un’ora. Patologia che in massima parte interessa la popolazione maschile tra i 20 e i 30 anni, può essere episodica o cronica, al punto da presentarsi anche giornalmente per più di un anno consecutivo. Il dolore si manifesta in modo intenso e violento, con localizzazione solitamente monolaterale, attorno all’occhio e allo zigomo.

 

Per l’Emicrania si può fare un discorso a parte. Si tratta di quella forma di mal di testa caratterizzata da un dolore intenso e ricorrente, solitamente monolaterale. Il mal di testa può durare da poche ore fino ad alcuni giorni. Caratteristica degli attacchi emicranici, che colpiscono prevalentemente la popolazione femminile, è quella di essere ricorrenti e di presentarsi con una frequenza molto variabile (da pochi episodi in un anno ad attacchi più volte alla settimana). Il dolore, pulsante, è accompagnato da nausea, vomito, fotofobia o fonofobia.

 

Cause

Per quanto attiene alle cause, queste non sono ancora del tutto chiare. Si è evidenziato che durante un attacco emicranico si verifica una costrizione dei vasi arteriosi che comporta una riduzione del flusso di sangue in talune aree cerebrali. Questa è la fase corrispondente all’insorgenza dell’attacco vero e proprio ed è seguita da una fase di dilatazione dei vasi sanguigni, che è ritenuta la causa della sensazione di male alla testa. Questi cambiamenti nell’attività del cervello, sembrerebbero essere i responsabili di uno stato infiammatorio che innescherebbe l’irritazione di alcuni terminali nervosi. A provocare il dolore durante un attacco potrebbe quindi essere una momentanea variazione nella circolazione sanguigna extracerebrale.

 

Come agire per fronteggiare la Cefalea

La conoscenza dei fattori scatenanti è di fondamentale importanza perché sia la cura che la prevenzione dell’emicrania risultino efficaci.

Riuscire a mettere in relazione un determinato evento con il verificarsi di una crisi emicranica permette di evitare o correggere eventuali comportamenti sconvenienti.

È certamente importante imparare a riconoscere le circostanze in cui arriva e individuare anche i sintomi più banali con cui si manifesta.

È bene però mettere in atto anche strategie preventive. Atrike offre servizi specialistici di massoterapia per combattere la cefalea e i suoi sintomi e per ridurre gli episodi acuti e limitare l’assunzione di farmaci. Le ultime ricerche hanno dimostrato che le giuste tecniche di pressione e manipolazione, se effettuate da mani esperte, aiutano a sciogliere le contratture muscolari spesso all’origine di questo disturbo, agendo sul tessuto connettivo.

Alleviare la sintomatologia dolorosa ha vantaggi sia nel breve che nel lungo periodo, con un consistente e concreto miglioramento della qualità della vita, grazie alla riduzione della frequenza, dell’intensità e della durata dell’attacco cefalgico.

 

 

Vuoi scoprire i nostri servizi dedicati a questa patologia e restare aggiornato sulle tecniche più aggiornate e le nuove proposte del nostro centro?

Iscriviti alla newsletter o contattaci